Ecco chi è Carlo Locatelli, direttore del Centro Antiveleni – Centro Nazionale di Informazione Tossicologica dell’IRCCS Maugeri di Pavia.
Il professor Carlo Locatelli, medico e tossicologo clinico, nonché direttore del Centro antiveleni dell’IRCCS Maugeri Pavia, si è rivelato una figura centrale nel caso di avvelenamento da ricina di Pietracatella (Campobasso, Molise). Approfondiamo il suo profilo professionale, senza sorvolare dalla sua storia personale.
Biografia, formazione e carriera di Carlo Locatelli
All’anagrafe Carlo Alessandro Locatelli (nato il 22 febbraio 1956, sotto il segno dei Pesci) si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Pavia (25 febbraio 1983), con abilitazione professionale. In seguito, ha preso le sue specializzazioni in: Anestesia e Rianimazione (Università di Pavia); Farmacologia, indirizzo Tossicologia (Università di Pavia, diploma 1994). Lo specialista ha anche conseguito un dottorato (PhD) in Medicina del Lavoro e Igiene Industriale.
La sua esperienza professionale annovera più di 40 anni in emergenza, terapia intensiva e tossicologia clinica. Nel periodo 1982-1992 ha espletato il suo incarico di assistente e poi aiuto medico presso il I° Servizio di Anestesia e Rianimazione – Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano.
Dal 1992 è divenuto Responsabile del Centro Antiveleni – Centro Nazionale di Informazione Tossicologica e Servizio di Tossicologia presso la Fondazione Salvatore Maugeri IRCCS di Pavia (poi Istituti Clinici Scientifici Maugeri). Mentre nel 2016 ha assunto la carica di Direttore dell’U.O. Tossicologia – Centro Antiveleni – Laboratori di Tossicologia Clinica e Sperimentale; dal 2023 è diventato anche Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro e delle Medicine Specialistiche.
Il professor Carlo Locatelli ha inoltre tenuto corsi come docente presso diverse Scuole di Specializzazione dell’Università di Pavia (tossicologia clinica, emergenza-urgenza, anestesia e rianimazione, medicina.
L’Unità Operativa di Tossicologia, da lui diretta, è il principale Centro Antiveleni italiano (oltre 95.000 consulenze specialistiche/anno, operativo 24/24 e 7/7). È riferimento nazionale per: Ministero della Salute (gestione Scorta Nazionale Antidoti e Farmaci e emergenze NBCR); Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio (coordinamento clinico-tossicologico del Sistema di Allerta Rapido per le Nuove Sostanze Psicoattive); attività di ricerca su antidoti, effetti delle intossicazioni, sostanze d’abuso, agenti chimici, botulismo, funghi, emergenze chimiche e formazione del personale sanitario. icsmaugeri.it
Il medico ha ricoperto incarichi di rilievo nella Società Italiana di Tossicologia (SITOX, di cui è stato Presidente) ed in società europee di tossicologia clinica. È autore inoltre di numerose pubblicazioni scientifiche.
Il suo coinvolgimento nel caso di ricina
Il direttore del Centro Antiveleni IRCCS Maugeri di Pavia è una figura centrale nel caso di avvelenamento da ricina di Pietracatella (Campobasso, Molise). Nel dicembre 2025, a Pietracatella, morirono Antonella Di Ielsi (50 anni) e la figlia Sara Di Vita (15 anni) dopo una grave malattia con sintomi gastrointestinali.
Il padre/marito Gianni Di Vita presentò sintomi iniziali simili ma si salvò. Inizialmente si pensò a un’infezione o ad un errore medico- In seguito, però, le indagini si concentrarono su un possibile avvelenamento.
Il team del Centro Antiveleni di Pavia individuò la ricina (tossina estremamente potente, inodore, insapore e incolore, estratta dai semi di ricino) nel sangue e nei tessuti delle due vittime. L’identificazione richiese oltre 10.000 analisi di laboratorio: fu tra le ultime sostanze testate perché considerata improbabile. Si tratta di uno dei primi – e più documentati – casi letali al mondo con dosaggio di ricina direttamente correlato al decesso.
La Procura di Larino ha nominato Carlo Alessandro Locatelli, consulente tecnico (perito) insieme ad altri esperti, tra cui il chimico forense Daniele Merli. Locatelli ha sottolineato di non essere in grado di determinare se l’esposizione al veleno sia avvenuta accidentalmente o volontariamente, evidenziando un aspetto cruciale per le indagini riguardanti il caso.
Cosa si sa sulla vita privata di Carlo Locatelli
Mancano informazioni in merito alla sua vita privata, in linea con la riservatezza che accomuna gli specialisti che opera in ambiti votati alla grande professionalità.
Curiosità sul professor Carlo Locatelli
– La sua presenza social non è identificabile, sembrerebbe essere estraneo a tale mondo. Mancano profili riconducibili al suo profilo, mentre sono facilmente individuabili account di suoi omonimi.
– Il suo professionale ed accademico è documentato su ResearchGate (profilo attivo con centinaia di pubblicazioni, letture e citazioni), ORCID: 0000-0003-2154-5897 ed altre piattaforme accademiche: Loop (Frontiers), Google Scholar, SciProfiles, IRIS Unipv.
– Appare spesso citato sui media, dove ha affrontato il tema dei focolai di botulismo nell’estate del 2025 e nel corso del 2026 il caso sulla ricina.